Il Comune di Bologna potenzia il sistema dei servizi per il contrasto alle dipendenze

23 Luglio 2019
Ingresso Area 15

Il Comune di Bologna investirà 540 mila euro in più fino al 2021 per potenziare i servizi di contrasto alle dipendenze e un rafforzamento della sinergia con Ausl di Bologna e Alma Mater Studiorum Università di Bologna. L'obiettivo è intercettare sempre più consumatori, prima che il consumo diventi dipendenza, attraverso il servizio Area15 e aumentare l’azione dello sportello di via Polese e quello del lavoro dell’Unità di strada rivolti ai consumatori problematici nell’ottica della riduzione del danno.

Ci saranno quindi più aperture del servizio Area15, situato strategicamente in zona universitaria, e più uscite e più ore a disposizione ogni settimana per il lavoro dell’Unità di strada. Non solo: all’equipe degli operatori dell’Unità di strada si aggiungerà, una volta alla settimana, la presenza di un infermiere. Sarà a disposizione un nuovo mezzo più confortevole per i colloqui e attrezzato in modo ancora più adeguato ed efficiente per la distribuzione di materiale sanitario. Si avvieranno inoltre azioni di intervento sugli stakeholder territoriali nell’area della zona universitaria.

Rafforzare il lavoro assieme alle altre istituzioni permetterà, in questo scenario, di dare risposte più efficaci nella direzione della prevenzione e della protezione. Oltre alle azioni già citate non mancherà un rapporto più stretto con il Terzo Settore, così diffuso in un territorio come quello bolognese.

Con la nuova iniezione di risorse l’investimento del Comune di Bologna passa da 500 mila euro a 680 mila euro all’anno.

Il contesto da cui si parte è quello di un incremento nell’uso delle sostanze da parte di consumatori giovani e una modifica delle sostanze più utilizzate che attualmente sono, oltre a quelle legali – nicotina, alcol e energy drinks, i cannabinoidi e gli psicostimolanti come cocaina, MDMA e speed. L’età di accesso alle sostanze, legali e illegali, è bassa e la modalità di assunzione più frequente è quella del policonsumo in assenza, però, di informazione su cosa comporta assumere più sostanze assieme. Cocaina, spesso mescolata alla ketamina, e eroina fumata sono ampiamente diffuse. È importante sottolineare che il consumo di sostanze psicoattive non ha, nella maggior parte dei casi, una relazione con il disagio; ovvero il consumo è trasversale alle condizioni sociali ed economiche di provenienza e comprende sempre più giovani uomini e donne che vivono in famiglia.

Per quanto riguarda i consumatori più problematici, l’attività dello sportello di via Polese e dell’Unità di strada evidenzia un aumento delle persone giovani, tra quelle definite a rischio, e un cambiamento della modalità di assunzione – dall’inalazione all’iniezione - di eroina e cocaina. La zona universitaria continua a essere quella più in evidenza come luogo aperto di consumo, mentre in Bolognina questo tipo di zone sono diminuite e si concentrano in alcuni luoghi dismessi come la Casaralta. Si stima che esista una diffusa abitudine di consumare all’interno delle abitazioni, in luoghi quindi che sono al riparo da qualsiasi evidenza.

Area15

Area15 è un servizio di promozione della salute, prevenzione ed è un primo luogo di counselling destinato a giovani fino a 30 anni promosso dal Comune di Bologna attraverso ASP Città di Bologna e realizzato dalla cooperativa sociale Open Group. E’ situato strategicamente nella zona universitaria, in via De’ Castagnoli 10, ed è dotato di un sito internet www.area15.it. Nel 2018 Area15, tra le altre attività, ha realizzato laboratori formativi indirizzati a capi-scout e ha condotto gruppi informativi – educativi per giovani consumatori segnalati per uso di cannabis dalla Prefettura ai Ser.T dell’Ausl di Bologna: sono stati svolti undici gruppi che hanno visto la presenza di 124 partecipanti.

Grazie ai finanziamenti aggiuntivi aumenteranno le ore di apertura del servizio, da tre a cinque giorni la settimana. Il servizio sarà diversificato integrando in Area15 alcune importanti attività dell’Ausl come quelle del SeRDP (Servizio per le Dipendenze) relative al fenomeno dei consumi giovanili. E’ importante sottolineare che le funzioni cliniche rimarranno in carico al SeRDP mentre quelle preventivo-riabilitative godranno di questa collaborazione. Sarà quindi un punto unico cittadino non connotato ma sociosanitario integrato per l’accoglienza, valutazione, “trattamento leggero” (ovvero invio a percorsi specialistici e farmacoterapici, se necessario) in particolare per giovani e minori, anche minori stranieri non accompagnati. La previsione è quella di offrire in futuro servizi anche alle famiglie, ovvero sostenere chi sostiene, a partire dallo studio sull’istituzione di un numero verde dedicato.

Il luogo dove si trova Area15 rende prezioso il rapporto con l’Università di Bologna nell’ottica di accrescere la conoscenza del mondo dei consumi per sviluppare ulteriori azioni di sostegno e informazione.

Servizi di riduzione del danno: sportello di via Polese e Unità di Strada

Per i consumatori problematici si rafforzeranno i servizi di riduzione del danno che, per conto del Comune, vengono gestiti da ASP Città di Bologna attraverso la cooperativa Open Group. Verranno potenziate le uscite dell’Unità di strada in zona universitaria aggiungendo altre due uscite alla settimana di tre ore di cui una con due educatori e una con un educatore e un infermiere. La presenza di un infermiere consentirà al servizio di avere un ulteriore strumento di avvicinamento e relazione dei consumatori attraverso la messa a disposizione di consulenze sanitarie e di medicazioni.

L’Unità di strada potrà contare su un nuovo mezzo per le uscite sul territorio, più confortevole per i colloqui e attrezzato in modo ancora più adeguato e efficiente per la distribuzione di materiale sanitario.

Infine l’azione sugli stakeholder, in particolare della zona universitaria, attraverso interventi di prossimità su comitati cittadini, commercianti, farmacie e altri luoghi che possano essere utili per definire azioni specifiche di coinvolgimento su obiettivi comuni.

Il Comune di Bologna attraverso ASP Città di Bologna è coinvolto nel progetto europeo “Mobilità nelle pratiche alternative di interventi locali di riduzione del danno” che ha l’obiettivo di far acquisire competenze a chi opera in questo campo che vedrà gli operatori partecipare a un seminario di formazione a Amsterdam.

Il rafforzamento dei servizi si suddividerà in questo modo, su base annua per tre anni: 50 mila euro annui sul potenziamento di Area15, 50 mila euro annui sul potenziamento delle attività di riduzione del danno, 80 mila euro annui sull’implementazione del Protocollo sulle tossicodipendenze tra Comune e Ausl di Bologna. Quest’ultimo passa dagli attuali 200 mila a 280 mila euro annui per attività come il Pronto soccorso sociale e i tirocini formativi per il reinserimento lavorativo.